Debiti, finanziamenti scomparsi e città bloccata… Ma è più importante ricordare il Giorno della Memoria e sfoltire la movida

27 gennaio 2012 · Scritto in Varie da Administrator

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Dopo aver rivevuto la batosta dei 15 milioni di euro di debito del Comune di Benevento, città semibloccata per le proteste e per il fermo degli autotrasportatori, le istituzioni si sono subito mosse nella direzione del risanamento, risolvendo gli annosi problemi della movida beneventana, degli alcolici serviti ai quattordicenni, e ribadendo come sia fondamentale, oggi, ricordarci, come un comandamento, la morte degli internati dei campi di sterminio  (tra i 10 o i 18 milioni, a seconda di quanto sia grave il peccato commesso da Israele che, prontamente, dobbiamo perdonare).

Ecco, però, due articoli abbastanza interessanti, tratti dalla Gazzetta di Benevento, che vi invitiamo a leggere:

Non si sa dove si andrà a parare ma si sa solo che bisogna farlo. Così il gruppo di lavoro per accertare la situazione debitoria del Comune

Sulla vicenda del finanziamento di 65 milioni di euro all’Università il gruppo di Tél ha presentato una interrogazione

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Il Mondo è sull’orlo del precipizio

16 gennaio 2012 · Scritto in Varie da Administrator

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Senza Maya, senza escatologia, senza profezie e Nostradamus. Il nostro destino ce lo stiamo costruendo (demolendo?) da soli, lasciandoci coinvolgere in guerre così palesemente votate al ricavo di petrolio e denaro, che viene da chiedersi se chi crede a bombe atomiche e pseudo-olocausti sia una persona intelligente o, effettivamente, un coglione. Così come sorgono seri dubbi sulle effettive capacità di chi ha salutato e saluta Obama come un presidente rivoluzionario, premio Nobel per la Pace, piuttosto che per il massone, burattino e servo di Israele e dell’AIPAC che, fin troppo palesemente è. Storie vecchie e già vissute, che si ripetono da decenni. E nessuno riesce a contrastare le elites in modo tangibile. Eccovi l’articolo: il Mondo è sull’orlo del precipizio.

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Merkel: ”Dall’Italia misure convincenti”

16 gennaio 2012 · Scritto in Varie da Administrator

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CI SCUSIAMO PER IL LUNGO PERIODO DI INATTIVITA DEL SITO. CI SONO STATI PROBLEMI “TECNICI” CON WORDPRESS, ORA RISOLTI.

Tratto da AdnKronos. Come siamo stati bravi! Il grande capo ha parlato: il suo ambasciatore in Italia sta facendo un buon lavoro! Evviva!

 

Il problema aperto, avverte Merkel, è quello della ”ricapitalizzazione delle banche, che dovrà avvenire entro giugno”. Le banche ora però sanno già di poter ottenere nuovi capitali. A questo proposito, ”un’importante misura di sostegno, che ha certamente contribuito alla stabilizzazione della zona euro, e che ha mostrato il suo effetto anche nel collocamento dei bond italiani e spagnoli è stato l’intervento della Banca centrale europea”. La zona euro ”avrà da lottare ancora per un po”’. In un’intervista alla Deutschlandfunk, Angela Merkel ammette che ”gli investitori non hanno ancora recuperato piena fiducia”. Ma le misure adottate in Italia e in Spagna, precisa la cancelliera, ”sono convincenti sul medio periodo per i mercati”. Quanto alla Grecia, il problema non è solo ”di liquidità, a breve termine”. Merkel precisa che ”sono talmente tanti i debiti che il paese non può uscirne con le proprie forze”. La Grecia quindi potrà ”tornare sul mercato” solo quando il suo debito avrà raggiunto i livelli di quello italiano, al 120 per cento del pil. E per arrivare a questo traguardo, previsto nel 2020, bisogna però cancellare il 50 per cento del debito, e per farlo, sottolinea Merkel, ”ci vorrà ancora molto tempo”. ”E’ vero che il problema della Grecia non è ancora definitivamente risolto”, afferma la cancelliera alla Deutschlandfunk. ”E’ però urgente risolvere la crisi della Grecia, che ha un impatto sulla zona euro”, precisa, rimarcando comunque che ”ci vorrà del tempo anche prima che l’effetto delle riforme strutturali possa dare crescita”. A intervenire è anche Nicolas Sarkozy. “La crisi può essere superata a condizione che abbiamo la volontà collettiva” e “il potere di riformare il nostro Paese” è il messaggio lanciato oggi dal presidente francese, aggiungendo, come riferisce Le Figaro, che parlerà ai francesi “alla fine del mese” per annunciare “decisioni importanti che dobbiamo prendere senza perdere tempo”.

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Buon 2012 a tutti

03 gennaio 2012 · Scritto in Varie da Administrator

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È iniziato nel peggiore dei modi, e se “il buon giorno si vede dal mattino” davvero, i Maya sono stati fin troppo ottimisti e prudenti a concederci altri 12 mesi (quasi). Il 2012 non poteva partire peggio che così: oltre ai computi di morti e feriti, dovuti ai giochi pirotecnici, da bollettino bellico, che puntualmente il primo di Gennaio il telegiornale elargisce, solo 72 ore hanno fornito ai lettori una lista di articoli interessanti da leggere, come questo, su un anziano che si suicida per paura di non poter restituire del denaro all’I.N.P.S.; o sull’aumento della benzina; o su un uomo che, scoperto un furto, è stato ucciso a bastonate dai malviventi; o sull’Iran che testa (con successo) missili a lungo raggio (questa non è cattiva, almeno teoricamente) e minaccia di chiudere lo Stretto di Hormuz, crocevia per il passaggio del petrolio. Ancora ci sarebbe da parlare, sull’aumento di bollette e pedaggi e di cronaca in generale.
Forse sono paranoie, perchè l’anno è iniziato bene. Gianfranco Fini è arrivato alla veneranda età di 60 anni, continuando a rubare ossigeno buono al Pianeta e braccia all’agricoltura; Monti lavora per noi Italiani; Napolitano si becca i suoi meritatissimi applausi e Beppe Grillo chiede, a seguito degli infamanti atti terroristici contro la pia e clemente Equitalia a Modena e Foggia, che Monti riveda un po’ quest’organizzazione statale e i suoi metodi. Di Pietro, da magistrato, proscioglie da ogni accusa Equitalia: “la colpa è degli evasori“, come tutti quei vecchi pensionati e quei precari a cui Equitalia va a sequestrare casa, macchina e biancheria intima.

Non ci resta altro che il conto alla rovescia

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“Al Chiar di Luna…”

31 dicembre 2011 · Scritto in Varie da Administrator

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Un grande successo la prima teatrale “Al chiar di luna” spettacolo prodotto e realizzato dall’Associazione “G. Simeone”, tratto liberamente da “La conquista del sud” di Carlo
Alianello. Una ricerca di verità storica, quella tentata, per non far passare questo anno di festeggiamenti per l’Unità d’Italia invano, perso soltanto nella sbornia retorica dello sventolio di bandiere tricolore, ma privo di memoria. L’Associazione Simeone ha voluto essere una voce fuori dal coro, una voce al servizio della verità. I giovani attori e musicisti si sono distinti per la padronanza del palco e la passione con la quale hanno trasmesso al pubblico l’emozione di essere, anche se solo per una sera, brigante; quella genia di uomini che hanno messo in gioco tutto e hanno impugnato le armi per tentare di modificare il corso della storia, di difendere la propria terra da un’ invasione culturale e politica. Il 29 sera il De Simone si è riempito ed ha risuonato tra risa ed applausi, ha risuonato per merito di giovani che nel rispetto del prorpio ruolo, dietro le quinte o sul palco, hanno mostrato alla cittadinanza di essere comunità, di essere una comunità vivente. Il laboratorio teatrale inaugurato il 29 al de Simone è partito con un tutto esaurito e chissà dove ancora potrà arrivare…


Videointervista a Marina Simeone e Anthonyla Bosco

Articolo sulla Gazzetta di Benevento
Comunicato stampa per lo spettacolo teatrale
Album fotografico

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Resoconto di un anno intero e buoni propositi per l’anno nuovo

28 dicembre 2011 · Scritto in Varie da Administrator

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Temendo la mancanza di capovolgimenti epocali nei prossimi 4 giorni si può stillare anche oggi un resoconto dell’intero anno solare 2011.
Gli avvenimenti di interesse ecologico e ambientale sono ben descritti in questo articolo dove si parla di annus horribilis e una lista di pochi nomi e parole può risparmiare ai lettori più pigri la lettura dell’intero articolo: ghiacciai sciolti, alluvioni, siccità, terremoto, tsunami, Fukushima, sette miliardi, estinzioni, deforestazione. Il quadro non è dei migliori.

Politicamente il 2011 si apre, a Gennaio, con le sommosse popolari in Egitto e la conseguente dimissione dopo 2 settimane da parte di Mubarak (dopo le pressioni della Casa Bianca). È iniziata la primavera araba, paesi nordafricani e mediorientali si ribellano ai regimi totalitari che li attanagliano (vedi foto).
A Febbraio, precisamente il 27, nasce il Consiglio nazionale libico, che contrasta Gheddafi e l’esercito nazionale. Anche in questa questione intervengono l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America. L’epilogo di queste rivolte in nome della libertà è noto a chi si è documentato a riguardo, anche dopo l’esplosione d’interesse da parte dei media, e il praticamente immediato abbandono dell’argomento qualche settimana dopo (iniziandosi a preoccupare di Grecia, spread e Papandreou): lo stesso epilogo che hanno avuto tutte le ultime importazioni di pace & democrazia, a suon di crimini di guerra da parte della N.A.T.O. che tanto ama interrompere le legittime sovranità dei popoli.
A Marzo ricorre in Italia il 150esimo anniversario dell’unificazione Sabauda della penisola Italiana. Solite sterili critiche dai vertici padani che come questione del secolo portano la più o meno legittima scelta di non lavorare il 17 Marzo, giorno dell’anniversario. Si riscoprono le radici di un popolo e di una nazione, ma se ne evidenziano le enormi differenze, in nome della presenza in determinati luoghi di una cultura celtica piuttosto che greca, sannita piuttosto che romana, pontificia piuttosto che duosicula, o comunale piuttosto che cortese risalenti a secoli fà, dando di nuovo adito ai soliti venti (aerofagici) secessionisti di gente che millanta appartenenze a fantanazioni come la Padania, l’Ausonia o l’ultima trovata del leader del carroccio: una meganazione composta da Padania (sic!), Baviera e Svizzera,  esportarice di birra, grana, cioccolato e orologi.
Ad Aprile l’intera attenzione mediatica è rivolta ai neosposi William e Kate Middleton, oltrechè al culo della sorella della sposa, tale Pippa.
A Maggio, sempre mentre gli Statunitensi e i locali abitanti avevano uno scambio di democrazia in cambio di petrolio e totale asservimento al dio U.S.A., l’agente C.I.A. Osama Bin Laden viene ucciso dagli Americani che divulgano questa foto del cadavere mai trovato, disperso in mare, ovviamente non ritoccata da nessuno (da nessuno capace di farlo decentemente).
A Luglio il salvatore del cristianesimo Anders Behring Breivik, ad Oslo, in un attacco di matrice neonazista (???), per mandare un messaggio contro l’immigrazione e contro l’Islam (in chiave pro-Israele) stermina 69 norvegesi cristiani e bianchi come la neve.
Ad Agosto abbiamo una serie di disordini in Inghilterra, nati, a quanto pare, da una colluttazione tra uno spacciatore di cocaina e un agente di Polizia e la conseguente marcia pacifica da parte degli amici e dei familiari del suddetto spacciatore. Scontri tra polizia in tenuta antisommossa e manifestanti. Computo funerario: 5 morti.
A Settembre ricorre il decennale degli attentati terroristici ai danni degli Stati Uniti d’America, quando 3 aerei, gabbando i sistemi di servizi segreti e difesa del più potente e importante stato del Mondo, distruggono le due torri gemelle (che crollano in modo del tutto innaturale, come se il crollo fosse artificiale, controllato, se vogliamo…), e una facciata del Pentagono dove rimangon0, come prove dell’attentato, i residui di un aereo di svariate decine di tonnellate, carico di persone, bagagli e bezina… Nella fattispecie pochi pezzi di ferraglia, tra cui quello con su scritto il logo e il nome della compagnia aerea. L’attentato subito 10 anni fa dagli Stati Uniti è stato la causa delle successive guerre in Medioriente.
A Ottobre gli indignados di tutto il Mondo scendono in piazza per protestare pacificamente. In Italia, pacificamente, i black bloc feriscono 70 persone e mettono a ferro e fuoco una città, evitando i posti dove forse una bella gettata di benzina sarebbe stata solo terapeutica per l’Italia. Gheddafi è ucciso e il pianeta Terra arriva a ospitare il settemiliardesimo ospite.
A Novembre Berlusconi si dimette e si insedia il governo Monti su cui, scorrendo gli archivi di questo sito, troverete qualche post chiarificatore.
A Dicembre, il 31 terminerà la missione della NATO in Iraq, come annunciato dal segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen.
Anche politicamente ed economicamente l’anno non è stato dei migliori, tra i vari spreads, Papadimos, Mario Monti e Mario Draghi.

La nostra Associazione, tra alti e bassi tipici di una realtà fuori dai partiti e lontana da qualsiasi tipo di finanziatori, nel 2011 ha continuato le sue lotte e ne ha intraprese di nuove; ha invitato autori a parlare dei propri libri; ha organizzato lezioni, cineforum e dibattiti nella propria sede; ha progettato uno spettacolo teatrale; è stata presente a due (terribili) concerti con un gruppo musicale (la cui formazione originale per sfortune varie è stata sciolta); ha rinnovato il suo modo di presentarsi al mondo di internet; ha avuto nuovi membri e vecchi membri emigrati lontano; ha avuto discussioni e riappacificamenti e oggi, a 30 giorni dal suo sesto compleanno, è, nonostante tutto, più forte di prima, più motivata, più decisa e più incazzata, nel suo lunghissimo cammino, sempre dritto, mai a destra, mai a sinistra, per il dispiacere dei tanti che avrebbero voluto vederci loro alleati, complici di una politica malata e putrescente o, in alternativa, affondati.

Che il 2012 possa portare un vento nuovo alla politica, al sociale, all’economia e anche a noi, membri dell’Associazione Culturale “Generoso Simeone”, sperando che questo sia l’anno buono per un serio lavoro che possa cambiare il nostro quartiere, la nostra città, la nsotra provincia, la nostra regione, la nostra Nazione, il nostro continente, la nostra Civiltà e il Mondo intero. È nostro dovere cambiarlo in meglio, o morire provandoci, magari proprio il 21 Dicembre prossimo, come i Maya hanno detto.

 

A.G.

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Al Chiar di Luna – Spettacolo teatrale prodotto dall’Associazione Culturale Generoso Simeone

25 dicembre 2011 · Scritto in Eventi, Varie da Administrator

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Teatro “De Simone” 29 dicembre 2011. Ingresso teatro dalle 19:00 alle 19:30; 19:30 aperitivo offerto dall’associazione culturale Generoso Simeone; ore 20:00 inizio rappresentazione.

Ingresso a sottoscrizione minima di €. 5,00 per contributo alle spese di realizzazione, per prenotazione  biglietti: info@associazionesimeone.it – 320.8150700

Esposizione libraria a cura della

Adel Libreria Ar

Siamo a Messina nel 1862.

E’ finita la guerra di liberazione, l’Italia è finalmente unita, ma a che prezzo!

Un giovane soldato borbonico, ufficiale della guardia reale torna in vita tra i ruderi dell’antica fortezza, oggi museo Borbonico. Malconcio, pallido, stanco, rappresenta la sconfitta, di un regno, di un sogno, che rivive nell’orrore della terribile scilla, nel silenzio del lontano mare, nel chiarore della luna che non può nascondere la verità.

Velata da un aurea sognante la catastrofe unitaria e le sue immediate conseguenze si svelano e a fare da eco le voci lontane di uomini e donne che intonano canti di lotta. Sono i briganti i profeti della nuova guerra, che con i volti sporchi dalla terra e dall’erba, nuovo guanciale loro concesso, fieri nello sguardo e nell’azione invitano a riprendere le armi e a liberare questo territorio dalla occupazione militare, politica e sociale..

Non tutto è perduto e non lo sarà, almeno fino a quando ci sarà qualcuno interessato a ricercare e raccontare la verità sulla “conquista del sud”. Noi, destati dal sogno, ci vogliamo unire al coro di chi grida indignato, contro chi ha promesso e non mantenuto, contro chi ha venduto una terra e un popolo e ha preteso di amministrarlo non conoscendolo, non amandolo abbastanza..

Noi oggi e sempre dalla parte dei briganti.

Ass. culturale “Generoso Simeone”

Regia

Associazione culturale “G. Simeone”

Scenografia

Francesco Iannace

Corordinatrice attori e cantanti

Anthonyla Bosco

Attori

Ufficiale Borbonico: Emanuele Morante

Professore: Cosimo

Lettore: Anthonyla Bosco

Cantanti e Musicisti:

Voce Maschile: Reno Cosmetico

Voce femminile: Marina Guarente

Basso: Gabriella Goglia

Chitarra: Andrea Gramazio

 

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Buon Solstizio (in ritardo)

22 dicembre 2011 · Scritto in Varie da Administrator

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In linguggio astronomico il solstizio d’inverno è il giorno in cui il sole tocca il punto più basso dell’ellittica, quasi come se si allontanasse e sprofondasse nella notte. All’epoca delle grandi glaciazioni, l’umanità di razza bianca rimasta sul continente europeo celebrava in questo giorno la morte e la resurrezione del sole. All’alba, dopo la notte più lunga dell’anno, fuochi a forma di ruota salutavano il sole invitto risorgente dall’abisso. Oggi, sull’orizzonte dell’Europa, è solstizio d’inverno, un interminabile inverno di servitù e di vergogna. Ma noi crediamo, noi vogliamo credere all’imminente resurrezione della luce”.
ADRIANO ROMUALDI (1940 – 1973)

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Mass Media e spirale dell’Odio

20 dicembre 2011 · Scritto in Articoli da Administrator

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Il prof. Cardini fa un’analisi lucida degli ultimi fatti da Firenze a Roma e dell’atteggiamento dei massmedia sempre pronti ad incrementare la spirale dell’odio, individuando colpevoli e complici.

Ho buoni rapporti con la redazione fiorentina de “La Repubblica”: sono sempre molto gentili, m’intervistano spesso. E’ vero che nemo propheta in patria, ma in fondo l’aver  scritto, parlato e insegnato per lunghi decenni nella mia città ha pur voluto dir qualcosa.

            Ma lassù, nei quartieri alti della Direzione Megagalattica del Quotidiano dei Cittadini Laici, Democratici & Intelligenti, ci dev’essere qualcuno che non mi  ama. E’ vero: anche da lì, talvolta, partono al mio indirizzo  segnali benevoli; qualche amico ce l’ho. Ma in genere non si sprecano. Di recente, la Laterza ha pubblicato un mio libro di quasi ottocento pagine, Il Turco a Vienna, dedicato all’assedio ottomano del 1683 alla capitale del Sacro Romano Impero e che mi è costato almeno cinque anni di duro lavoro e di ricerche in mezza Europa, quasi tutte pagate di tasca mia. Sembra che le vendite  vadano  bene , e molti giornali ne hanno parlato come di un evento culturale importante. Non sta a me decidere. Ora, l’Editore mi avverte che giorni fa “La Repubblica” – che spesso regala paginoni a illustri carneadi – mi ha dedicato una scarna, svogliata nota. Bontà sua.

            Invece, di  molto minor distrazione il medesimo quotidiano mi  fa oggetto quando si tratta di aspetti problematici se non imbarazzanti del mio curriculum. Ogni volta che ad esempio si parla di neofascismo, specie in contesti delicati se non atroci quali i commenti al tragico fatto di sangue fiorentino del 13 dicembre scorso, ecco rispuntare il nome di tal Franco Cardini che negli Anni Sessanta, poco più che ventenne, militava nell’organizzazione “Giovane Europa”, bollata (e non stiamo qui a discutere se e fino a che punto con ragione) come “neonazista”. Proprio il 15 dicembre, due giorni dopo l’uccisione di due senegalesi da parte di un cinquantenne pistoiese che non è forse imprudente definire squilibrato, Gianluca Casseri, ecco che il quotidiano romano delle Persone Intelligenti dedica un intero paginone (p.21) all’ “Allarme razzismo”: e, in un articolo a firma Carlo Bonini dal titolo Neofascisti, traccia anche graficamente l’albero genealogico dei gruppi estremisti. E lì mi ritrovo insieme con l’odierno esponente leghista Mario Borghezio citato quale radice, in quanto affiliato tra 1956 e 1975 (in realtà la mia esperienza riguardò il periodo 1965-1969) a “Giovane Europa”, della malapianta dalla quale sarebbero usciti  i gruppi animati da (orrore!) Franco Freda) e cui s’ispirerebbe oggi (raccapriccio!) “Casa Pound”. Insomma, un filo nero legherebbe uno studioso settantunenne noto, tra l’altro, per le sue posizioni sovente rilevate (anche da “La Repubblica”) come “filomusulmane” a un cinquantenne asceso al disonore della cronaca per aver sparato all’impazzata su un mucchio di extracomunitari. E tutto ciò naturalmente, come se nulla fosse, senza un rigo di commento e di precisazione. Continua a leggere »

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