L’Associazione Simeone presente a Roma alla celebrazione delle IDI di Marzo organizzata dal Movimento Tradizionale Romano

16 marzo 2010 · Scritto in Comunicati da Marina Simeone

Il Movimento tradizionale romano ha ricordato ieri 15 Marzo la morte di Giulio Cesare, il primo grande imperatore, omaggiando la sua stata presso i fori a Roma con un a corona d’alloro e nastro rosso.
Presente alla celebrazione l’Associazione Simeone di Benevento che ha sentito il dovere di omaggiare l’Imperatore Caio Giulio Cesare, indiscussa guida per chi voglia restaurare un impero pacifico, immortale, invincibile.
Giorno di buon auspicio nel calendario romano, il 15 marzo, divenne il giorno del cambiamento, della cesura e delle rivoluzioni dal quel 44 a.c. in cui Caio Giulio Cesare venne assassinato.

«Si decise di murare la Curia in cui fu ucciso, di chiamare Parricidio le Idi di marzo e che mai in quel giorno il Senato tenesse seduta» racconta Svetonio nelle «Vite dei Cesari», a riprova delle parole pronunciate da Marco Tullio Cicerone appena un mese dopo: «Le idi hanno cambiato tutto». Quel giorno, il «pontifex maximus» non diede credito alla profezia sinistra di Spurinna – una sorta di Cassandra romana: «Cesare guardati dalle idi di marzo» – e sotto la statua di Pompeo Magno venne ucciso dai congiurati guidati da Bruto e Cassio.
Riassume la valutazione del Mommsen perfettamente il nostro pensiero:

“Così egli operò e creò, come mai nessun altro mortale prima e dopo di lui, e come operatore e creatore Cesare vive ancora, dopo tanti secoli, nel pensiero delle nazioni, il primo e veramente unico imperatore”
(Th. Mommsen, Storia di Roma antica – Libro V – Cap. XI).

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