Conferenza sul signoraggio bancario – Riassunto della giornata

09 marzo 2010 · Scritto in Conferenze da Marina Simeone

Nel silenzio che paga e che stordisce, nell’era moderna del progresso e della informazione condizionata dai poteri forti, c’è stato chi il 6 Marzo, non curante del freddo e della indifferenza del popolo ha voluto affermare la propria verità, verità su una questione delicata, ma valevole di grande interesse: Il signoraggio bancario come schiavitù dell’era moderna.

Il convegno si è svolto nel centro di Sant’Agata dei Goti, in una ampia sala, interno di una costruzione medievale, solenne nell’aspetto, che ben si associava alla levatura e all’interesse dei nomi chiamati ad intervenire.

Domenico Longo, direttore dell’Altra Voce è stato il promotore della manifestazione, non unico appuntamento per lui , in programma, sul tema del Signoraggio Bancario, promotore soddisfatto dei contenuti espressi dalla manifestazione, un po’ meno dell’interesse suscitato nei cittadini, ma questo è un male comune in Italia e al sud ancora più acre.

Apre i lavori la moderatrice Marina Simeone, presidente dell’Associazione culturale Generoso Simeone di Benevento, che , con una sussurrata durezza esprime chiaramente il significato della presenza in sala dei membri dell’Associazione e sua propria, estranei a logiche di propaganda politica, ma sensibili al tema. Dopo la parentesi fugace del discorso di Mario Ascierto della Ratta , atteso a Benevento per la presentazione della lista, e i saluti del sindaco, che è sembrato affabile , ma poco coinvolto nell’argomento ,è stata la volta di Domenico Longo, che permettetemi con una licenza giornalistica di definire il guerriero della serata, per la passione con la quale ha illustrato ai cittadini la negligenza bancaria e la ingenuità del popolo, causata da scarsa informazione.

Longo cita esempi che riguardano il suo privato o nei quali si è imbattuto, cercando la verità, e quegli esempi coinvolgono la platea, la agitano.

Con una parabola in crescendo si sono succeduti Ulderico Nisticò, saggista e conosciuto giornalista, simpatico ed irriverente,  che ha esposto una  sorta di storia monetaria per arrivare alla conclusione che la necessità dell’esistenza del  sistema bancario è evidente, il suo uso ambiguo anche , l’unica risposta quindi sicura, può soltanto venire dalle forze politiche, che devono smetterla di spendere il proprio tempo a pavoneggiarsi, ma lavorare per il bene della Nazione, per tener fede a un ruolo, sempre più sbeffeggiato, quello del politico.

Molto tecnico invece l’intervento dell’ing. Di Stefano, presidente dell’Associazione Attica, che da oltre un anno ha dichiarato di aver approfondito questo argomento, perché lui stesso incappando nelle pecche giuridiche del sistema bancario  ne ha voluto indagare le responsabilità. Con un trasporto che contraddistingue chi ha avuto diretta esperienza di ciò che denuncia, invita i presenti in sala a valutare, con fredda lucidità, un qualsivoglia rapporto di dipendenza con l’ente bancario, perché entrando nel vorticoso girone dei finanziamenti o dei mutui si rischia di essere fagocitati al primo errore. La sua analisi giunge ad individuare nelle solite multinazionali americane i padroni della nostra sorte di uomini liberi,  indovinate da chi supportate? Ovviamente dalla classe politica e dirigente italiana.

Dulcis in fundo il dott. Petrino Francesco, infaticabile giurista  e difensore di chi ha avuto modo di subire  l’aggressione bancaria, il quale,non ha nascosto una certa indignazione , per il riscontro che aveva avuto il convegno sui cittadini di Sant’Agata de’ Goti, si aspettava di più, pretendeva di più, perché citando statistiche calcolate al momento, i protestati, i cittadini colpiti da usura, in un centro così piccolo, erano cinque volte di più di quanti erano presenti in sala.

E’ andato avanti comunque, ha mirabilmente esposto la questione e si è detto disposto ad aiutare con la sua Associazione SNARP, Sindacato Nazionale Antiusura Riabilitazione Protestati  , chiunque ne avesse fatto richiesta.

La serata si è conclusa così.

Nonostante le poche voci di consenso, nonostante il silenzio della stampa, sempre attenta a far passare ciò che è consentito far passare, qualcosa è rimasto nella mente di chi c’era, e di chi vedrà, grazie alla tecnologia davvero democratica di  internet, il video con gli interventi sui siti di riferimento www.associazionesimeone.it oppure www.l’altravoce.it.

E’ rimasta l’idea che c’è chi  non accetta il riposo, non accetta padroni, non accetta di dover star zitto per non rivelare che il signoraggio è usura, che le banche , da oltre trecento anni continuano a truffare il cittadino, togliendo ad esso la proprietà su un suo bene e diritto: la moneta; che i banchieri  speculano sulle nostre vite sulla nostra dignità, avvincendoci con catene dorate e  adducendo a pretesto della schiavitù i servizi sociali offerti  e la distribuzione di ricchezza. Chi c’era ha capito  che la attuale politica liberal-capitalista non ci farà mai star bene, ma farà diventare i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri; ha  capito infine che se una risposta deve arrivare, essa può giungere soltanto dalla politica, la politica nel senso antico e nobile del termine, quella che non specula e non mente, quella che non fa sfilate se non di trionfo della propria terra, quella che costruisce e non gioisce della povertà di cui sa usufruire il clientelismo, quella che non promette senza prima aver dato.

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