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	<title>Associazione Culturale Generoso Simeone &#187; Territorio</title>
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	<description>Attraverso la correttezza dell&#039;informazione, l&#039;autonomia del pensiero, il coraggio della libertà, il superamento delle astruse barriere ideologiche noi offriremo il nostro semplice, ma sempre puntuale, contributo.</description>
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		<title>Debiti, finanziamenti scomparsi e città bloccata&#8230; Ma è più importante ricordare il Giorno della Memoria e sfoltire la movida</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 23:38:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo aver rivevuto la batosta dei 15 milioni di euro di debito del Comune di Benevento, città semibloccata per le proteste e per il fermo degli autotrasportatori, le istituzioni si sono subito mosse nella direzione del risanamento, risolvendo gli annosi problemi della movida beneventana, degli alcolici serviti ai quattordicenni, e ribadendo come sia fondamentale, oggi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2012%2F01%2Fdebiti-finanziamenti-scomparsi-e-citta-bloccata-ma-e-piu-importante-ricordare-il-giorno-della-memoria-e-sfoltire-la-movida%2F&amp;title=Debiti%2C%20finanziamenti%20scomparsi%20e%20citt%C3%A0%20bloccata%26%238230%3B%20Ma%20%C3%A8%20pi%C3%B9%20importante%20ricordare%20il%20Giorno%20della%20Memoria%20e%20sfoltire%20la%20movida" id="wpa2a_2"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p><img class="alignleft" src="http://www.campanie-campania.net/photos/benevento-campania/images/benevento_arco_di_traiano_5876.jpg" alt="" width="245" height="368" />Dopo aver rivevuto la batosta dei 15 milioni di euro di debito del Comune di Benevento, città semibloccata per le proteste e per il fermo degli autotrasportatori, le istituzioni si sono subito mosse nella direzione del risanamento, risolvendo gli annosi problemi della <a href="http://www.ntr24.tv/it/news/26892">movida beneventana</a>, <a href="http://www.mezzogiornoitalia.it/?p=14952">degli alcolici serviti ai quattordicenni</a>, e <a href="http://www.ntr24.tv/it/news/27247">ribadendo come sia fondamentale, oggi, ricordarci, come un comandamento, la morte degli internati dei campi di sterminio</a>  (tra i 10 o i 18 milioni, a seconda di quanto sia grave il peccato commesso da Israele che, prontamente, dobbiamo perdonare).</p>
<p>Ecco, però, due articoli abbastanza interessanti, tratti dalla Gazzetta di Benevento, che vi invitiamo a leggere:</p>
<p><a href="http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=40867">Non si sa dove si andrà a parare ma si sa solo che bisogna farlo. Così il gruppo di lavoro per accertare la situazione debitoria del Comune</a></p>
<p><a href="http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=40924">Sulla vicenda del finanziamento di 65 milioni di euro all&#8217;Università il gruppo di Tél ha presentato una interrogazione</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2012%2F01%2Fdebiti-finanziamenti-scomparsi-e-citta-bloccata-ma-e-piu-importante-ricordare-il-giorno-della-memoria-e-sfoltire-la-movida%2F&amp;title=Debiti%2C%20finanziamenti%20scomparsi%20e%20citt%C3%A0%20bloccata%26%238230%3B%20Ma%20%C3%A8%20pi%C3%B9%20importante%20ricordare%20il%20Giorno%20della%20Memoria%20e%20sfoltire%20la%20movida" id="wpa2a_4"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Al Chiar di Luna&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 10:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grande successo la prima teatrale &#8220;Al chiar di luna&#8221; spettacolo prodotto e realizzato dall&#8217;Associazione &#8220;G. Simeone&#8221;, tratto liberamente da &#8220;La conquista del sud&#8221; di Carlo Alianello. Una ricerca di verità storica, quella tentata, per non far passare questo anno di festeggiamenti per l&#8217;Unità d&#8217;Italia invano, perso soltanto nella sbornia retorica dello sventolio di bandiere tricolore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F12%2Fal-chiar-di-luna%2F&amp;title=%26%238220%3BAl%20Chiar%20di%20Luna%26%238230%3B%26%238221%3B" id="wpa2a_6"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p>Un grande successo la prima teatrale &#8220;Al chiar di luna&#8221; spettacolo prodotto e realizzato dall&#8217;Associazione &#8220;G. Simeone&#8221;, tratto liberamente da &#8220;La conquista del sud&#8221; di Carlo<br />
Alianello. Una ricerca di verità storica, <a href="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/12/CIMG0694.jpg"><img class="alignright" title="CIMG0694" src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/12/CIMG0694-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>quella tentata, per non far passare questo anno di festeggiamenti per l&#8217;Unità d&#8217;Italia invano, perso soltanto nella sbornia retorica dello sventolio di bandiere tricolore, ma privo di memoria. L&#8217;Associazione Simeone ha voluto essere una voce fuori dal coro, una voce al servizio della verità. I giovani attori e musicisti si sono distinti per la padronanza del palco e la passione con la quale hanno trasmesso al pubblico l&#8217;emozione di essere, anche se solo per una sera, brigante; quella genia di uomini che hanno messo in gioco tutto e hanno impugnato le armi per tentare di modificare il corso della storia, di difendere la propria terra da un&#8217; invasione culturale e politica. Il 29 sera il De Simone si è riempito ed ha risuonato tra risa ed applausi, ha risuonato per merito di giovani che nel rispetto del prorpio ruolo, dietro le quinte o sul palco, hanno mostrato alla cittadinanza di essere comunità, di essere una comunità vivente. Il laboratorio teatrale inaugurato il 29 al de Simone è partito con un tutto esaurito e chissà dove ancora potrà arrivare&#8230;</p>
<p><a href="http://www.ntr24.tv/it/video/6847"><br />
<strong>Videointervista a Marina Simeone e Anthonyla Bosco</strong></a><br />
<a href="http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=40026"><strong>Articolo sulla Gazzetta di Benevento</strong></a><br />
<a href="http://www.informatoresannita.it/2011/12/27/lassociazione-culturale-generoso-simeone-promuove-lo-spettacolo-teatrale-al-chiar-di-luna/"><strong>Comunicato stampa per lo spettacolo teatrale</strong></a><strong><a href="http://www.associazionesimeone.it/archivio-fotografico/al-chiar-di-luna-lo-spettacolo/"><br />
Album fotografico</a></strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F12%2Fal-chiar-di-luna%2F&amp;title=%26%238220%3BAl%20Chiar%20di%20Luna%26%238230%3B%26%238221%3B" id="wpa2a_8"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Resoconto di un anno intero e buoni propositi per l&#8217;anno nuovo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 02:13:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Temendo la mancanza di capovolgimenti epocali nei prossimi 4 giorni si può stillare anche oggi un resoconto dell&#8217;intero anno solare 2011. Gli avvenimenti di interesse ecologico e ambientale sono ben descritti in questo articolo dove si parla di annus horribilis e una lista di pochi nomi e parole può risparmiare ai lettori più pigri la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F12%2Fresoconto-di-un-anno-intero-e-buoni-propositi-per-lanno-nuovo%2F&amp;title=Resoconto%20di%20un%20anno%20intero%20e%20buoni%20propositi%20per%20l%26%238217%3Banno%20nuovo" id="wpa2a_10"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p>Temendo la mancanza di capovolgimenti epocali nei prossimi 4 giorni si può stillare anche oggi un resoconto dell&#8217;intero anno solare 2011.<br />
Gli avvenimenti di interesse ecologico e ambientale sono ben descritti in <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/Il-2011-annus-horribilis-per-lambiente-dal-gas-serra-alle-catastrofi-naturali_312791244423.html">questo articolo</a> dove si parla di <em>annus horribilis</em> e una lista di pochi nomi e parole può risparmiare ai lettori più pigri la lettura d<img class="alignright" src="http://www.labaiadiulisse.it/img/last_minute/buon-2012.jpg" alt="" width="350" height="274" />ell&#8217;intero articolo: ghiacciai sciolti, alluvioni, siccità, terremoto, tsunami, Fukushima, sette miliardi, estinzioni, deforestazione. Il quadro non è dei migliori.</p>
<p>Politicamente il 2011 si apre, a Gennaio, con le sommosse popolari in Egitto e la conseguente dimissione dopo 2 settimane da parte di Mubarak (dopo le pressioni della Casa Bianca). È iniziata la primavera araba, paesi nordafricani e mediorientali si ribellano ai regimi totalitari che li attanagliano (vedi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:2010-2011_Arab_world_protests.svg">foto</a>).<br />
A Febbraio, precisamente il 27, nasce il Consiglio nazionale libico, che contrasta Gheddafi e l&#8217;esercito nazionale. Anche in questa questione intervengono l&#8217;Unione Europea e gli Stati Uniti d&#8217;America. L&#8217;epilogo di queste rivolte in nome della libertà è noto a chi si è documentato a riguardo, anche dopo l&#8217;esplosione d&#8217;interesse da parte dei media, e il praticamente immediato abbandono dell&#8217;argomento qualche settimana dopo (iniziandosi a preoccupare di Grecia, spread e Papandreou): lo stesso epilogo che hanno avuto tutte le ultime importazioni di pace &amp; democrazia, a suon di crimini di guerra da parte della N.A.T.O. che tanto ama interrompere le legittime sovranità dei popoli.<br />
A Marzo ricorre in Italia il 150esimo anniversario dell&#8217;unificazione Sabauda della penisola Italiana. Solite sterili critiche dai vertici padani che come questione del secolo portano la più o meno legittima scelta di non lavorare il 17 Marzo, giorno dell&#8217;anniversario. Si riscoprono le radici di un popolo e di una nazione, ma se ne evidenziano le enormi differenze, in nome della presenza in determinati luoghi di una cultura celtica piuttosto che greca, sannita piuttosto che romana, pontificia piuttosto che duosicula, o comunale piuttosto che cortese risalenti a secoli fà, dando di nuovo adito ai soliti venti (aerofagici) secessionisti di gente che millanta appartenenze a fantanazioni come la Padania, l&#8217;Ausonia o l&#8217;ultima trovata del leader del carroccio: una meganazione composta da Padania (sic!), Baviera e Svizzera,  esportarice di birra, grana, cioccolato e orologi.<br />
Ad Aprile l&#8217;intera attenzione mediatica è rivolta ai neosposi William e Kate Middleton, oltrechè al culo della sorella della sposa, tale Pippa.<br />
A Maggio, sempre mentre gli Statunitensi e i locali abitanti avevano uno scambio di democrazia in cambio di petrolio e totale asservimento al dio U.S.A., l&#8217;agente C.I.A. Osama Bin Laden viene ucciso dagli Americani che divulgano questa <a href="http://www.leggo.it/FotoGallery/HIGH/20110502_14569_binladen.jpg">foto</a> del cadavere mai trovato, disperso in mare, ovviamente non ritoccata da nessuno (da nessuno capace di farlo decentemente).<br />
A Luglio il salvatore del cristianesimo Anders Behring Breivik, ad Oslo, in un attacco di matrice neonazista (???), per mandare un messaggio contro l&#8217;immigrazione e contro l&#8217;Islam (in chiave pro-Israele) stermina 69 norvegesi cristiani e bianchi come la neve.<br />
Ad Agosto abbiamo una serie di disordini in Inghilterra, nati, a quanto pare, da una colluttazione tra uno spacciatore di cocaina e un agente di Polizia e la conseguente marcia pacifica da parte degli amici e dei familiari del suddetto spacciatore. Scontri tra polizia in tenuta antisommossa e manifestanti. Computo funerario: 5 morti.<br />
A Settembre ricorre il decennale degli attentati terroristici ai danni degli Stati Uniti d&#8217;America, quando 3 aerei, gabbando i sistemi di servizi segreti e difesa del più potente e importante stato del Mondo, distruggono le due torri gemelle (che crollano in modo del tutto innaturale, come se il crollo fosse artificiale, controllato, se vogliamo&#8230;), e una facciata del Pentagono dove rimangon0, come prove dell&#8217;attentato, i residui di un aereo di svariate decine di tonnellate, carico di persone, bagagli e bezina&#8230; Nella fattispecie pochi pezzi di ferraglia, tra cui quello con su scritto il logo e il nome della compagnia aerea. L&#8217;attentato subito 10 anni fa dagli Stati Uniti è stato la causa delle successive guerre in Medioriente.<br />
A Ottobre gli indignados di tutto il Mondo scendono in piazza per protestare pacificamente. In Italia, pacificamente, i black bloc feriscono 70 persone e mettono a ferro e fuoco una città, evitando i posti dove forse una bella gettata di benzina sarebbe stata solo terapeutica per l&#8217;Italia. Gheddafi è ucciso e il pianeta Terra arriva a ospitare il settemiliardesimo ospite.<br />
A Novembre Berlusconi si dimette e si insedia il governo Monti su cui, scorrendo gli archivi di questo sito, troverete qualche post chiarificatore.<br />
A Dicembre, il 31 terminerà la missione della NATO in Iraq, come annunciato dal segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen.<br />
Anche politicamente ed economicamente l&#8217;anno non è stato dei migliori, tra i vari spreads<strong><strong>, </strong></strong>Papadimos, Mario Monti e Mario Draghi.</p>
<p>La nostra Associazione, tra alti e bassi tipici di una realtà fuori dai partiti e lontana da qualsiasi tipo di finanziatori, nel 2011 ha continuato le sue lotte e ne ha intraprese di nuove; ha invitato autori a parlare dei propri libri; ha organizzato lezioni, cineforum e dibattiti nella propria sede; ha progettato uno spettacolo teatrale; è stata presente a due (terribili) <a href="http://www.youtube.com/watch?v=L9KozFvuihM">concerti</a> con un <a href="http://www.myspace.com/invictaruna">gruppo musicale</a> (la cui formazione originale per sfortune varie è stata sciolta); ha rinnovato il suo modo di presentarsi al mondo di internet; ha avuto nuovi membri e vecchi membri emigrati lontano; ha avuto discussioni e riappacificamenti e oggi, a 30 giorni dal suo sesto compleanno, è, nonostante tutto, più forte di prima, più motivata, più decisa e più incazzata, nel suo lunghissimo cammino, sempre dritto, mai a destra, mai a sinistra, per il dispiacere dei tanti che avrebbero voluto vederci loro alleati, complici di una politica malata e putrescente o, in alternativa, affondati.</p>
<p>Che il 2012 possa portare un vento nuovo alla politica, al sociale, all&#8217;economia e anche a noi, membri dell&#8217;Associazione Culturale &#8220;Generoso Simeone&#8221;, sperando che questo sia l&#8217;anno buono per un serio lavoro che possa cambiare il nostro quartiere, la nostra città, la nsotra provincia, la nostra regione, la nostra Nazione, il nostro continente, la nostra Civiltà e il Mondo intero. È nostro dovere cambiarlo in meglio, o morire provandoci, magari proprio il 21 Dicembre prossimo, come i Maya hanno detto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A.G.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F12%2Fresoconto-di-un-anno-intero-e-buoni-propositi-per-lanno-nuovo%2F&amp;title=Resoconto%20di%20un%20anno%20intero%20e%20buoni%20propositi%20per%20l%26%238217%3Banno%20nuovo" id="wpa2a_12"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Al Chiar di Luna &#8211; Spettacolo teatrale prodotto dall&#8217;Associazione Culturale Generoso Simeone</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 19:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Teatro &#8220;De Simone&#8221; 29 dicembre 2011. Ingresso teatro dalle 19:00 alle 19:30; 19:30 aperitivo offerto dall&#8217;associazione culturale Generoso Simeone; ore 20:00 inizio rappresentazione. Ingresso a sottoscrizione minima di €. 5,00 per contributo alle spese di realizzazione, per prenotazione  biglietti: info@associazionesimeone.it &#8211; 320.8150700 Esposizione libraria a cura della Adel Libreria Ar Siamo a Messina nel 1862. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F12%2Fal-chiar-di-luna-spettacolo-teatrale-prodotto-dallassociazione-culturale-generoso-simeone%2F&amp;title=Al%20Chiar%20di%20Luna%20%26%238211%3B%20Spettacolo%20teatrale%20prodotto%20dall%26%238217%3BAssociazione%20Culturale%20Generoso%20Simeone" id="wpa2a_14"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: justify;"><strong>Teatro &#8220;De Simone&#8221; 29 dicembre 2011. Ingresso teatro dalle 19:00 alle 19:30; 19:30 aperitivo offerto dall&#8217;associazione culturale Generoso Simeone; ore 20:00 inizio rappresentazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingresso a sottoscrizione minima di €. 5,00 per contributo alle spese di realizzazione, per prenotazione  biglietti: <a href="mailto:info@associazionesimeone.it">info@associazionesimeone.it</a> &#8211; 320.8150700</strong></p>
<p><em><strong><span style="font-size: medium;">Esposizione libraria a cura della</span></strong></em></p>
<p><em><strong><span style="font-size: medium;">Adel Libreria Ar</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/12/teatro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-850" title="teatro" src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/12/teatro-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a>Siamo a Messina nel 1862.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ finita la guerra di liberazione, l’Italia è finalmente unita, ma a che prezzo!</p>
<p style="text-align: justify;">Un giovane soldato borbonico, ufficiale della guardia reale torna in vita tra i ruderi dell’antica fortezza, oggi museo Borbonico. Malconcio, pallido, stanco, rappresenta la sconfitta, di un regno, di un sogno, che rivive nell’orrore della terribile scilla, nel silenzio del lontano mare, nel chiarore della luna che non può nascondere la verità.</p>
<p style="text-align: justify;">Velata da un aurea sognante la catastrofe unitaria e le sue immediate conseguenze si svelano e a fare da eco le voci lontane di uomini e donne che intonano canti di lotta. Sono i briganti i profeti della nuova guerra, che con i volti sporchi dalla terra e dall’erba, nuovo guanciale loro concesso, fieri nello sguardo e nell’azione invitano a riprendere le armi e a liberare questo territorio dalla occupazione militare, politica e sociale..</p>
<p style="text-align: justify;">Non tutto è perduto e non lo sarà, almeno fino a quando ci sarà qualcuno interessato a ricercare e raccontare la verità sulla “conquista del sud”. Noi, destati dal sogno, ci vogliamo unire al coro di chi grida indignato, contro chi ha promesso e non mantenuto, contro chi ha venduto una terra e un popolo e ha preteso di amministrarlo non conoscendolo, non amandolo abbastanza..</p>
<p style="text-align: justify;">Noi oggi e sempre dalla parte dei briganti.</p>
<p align="right"><strong>Ass. culturale “Generoso Simeone”</strong></p>
<p><em>Regia</em></p>
<p>Associazione culturale “G. Simeone”</p>
<p><em>Scenografia</em></p>
<p>Francesco Iannace</p>
<p><em>Corordinatrice attori e cantanti</em></p>
<p>Anthonyla Bosco</p>
<p><em>Attori</em></p>
<p>Ufficiale Borbonico: Emanuele Morante</p>
<p>Professore: Cosimo</p>
<p>Lettore: Anthonyla Bosco</p>
<p><em>Cantanti e Musicisti:</em></p>
<p>Voce Maschile: Reno Cosmetico</p>
<p>Voce femminile: Marina Guarente</p>
<p>Basso: Gabriella Goglia</p>
<p>Chitarra: Andrea Gramazio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right">
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F12%2Fal-chiar-di-luna-spettacolo-teatrale-prodotto-dallassociazione-culturale-generoso-simeone%2F&amp;title=Al%20Chiar%20di%20Luna%20%26%238211%3B%20Spettacolo%20teatrale%20prodotto%20dall%26%238217%3BAssociazione%20Culturale%20Generoso%20Simeone" id="wpa2a_16"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>E&#8217; tempo di scegliere.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 10:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è stato infruttuoso questo banchetto sul debito pubblico e non possiamo dire che non abbia incontrato il favore di molti passanti. Nonostante il Natale sia alle porte, con il suo carico di sogni, desideri e luci colorate, rimane forte nel cuore dei nostri concittadini la paura per il futuro. Troppe volte abbiamo voluto mettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F11%2Fe-tempo-di-scegliere%2F&amp;title=E%26%238217%3B%20tempo%20di%20scegliere." id="wpa2a_18"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/11/Propaganda11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-769" title="Propaganda[1]" src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/11/Propaganda11-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Non è stato infruttuoso questo banchetto sul debito pubblico e non possiamo dire che non abbia incontrato il favore di molti passanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante il Natale sia alle porte, con il suo carico di sogni, desideri e luci colorate, rimane forte nel cuore dei nostri concittadini la paura per il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppe volte abbiamo voluto mettere la testa sotto la sabbia e lasciato ad altri o al domani la risoluzione dei problemi della nostra terra. E&#8217; venuto il momento di agire, il momento di scegliere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/11/MONTI-E-NAPOLITANO.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-766" title="MONTI E NAPOLITANO" src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/11/MONTI-E-NAPOLITANO-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a>Si vuole davvero cambiare questo sistema, cominciamo con il prenderci le nostre responsabilità, con l&#8217;abbattere il clientelismo, con il rinunciare a questo soffocante benessere, per un benessere maggiore domani.</p>
<p style="text-align: justify;">Cominciamo a diffidare da chi fa facile demagogia e a chiedere quanto ci spetta di diritto, almeno in questo paese che chiamano democratico.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;euro ha dimostrato la sua fragilità e inconsistenza, come la società della globalizzazione ha mostrato la sua inneficacia. Allora che cosa rimane? L&#8217;identità, la politica, il territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo rappresenta il nostro più sicuro rifugio, la nostra ultima speranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi abbiamo scelto da che parte stare e contro chi combattere e tu?</p>
<p>Marina Simeone</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F11%2Fe-tempo-di-scegliere%2F&amp;title=E%26%238217%3B%20tempo%20di%20scegliere." id="wpa2a_20"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Stanziati dalla regione Campania 540 milioni di Euro alle strutture sanitarie</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 21:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo questo articolo tratto da www.dasud.com il 27 Ottobre 2011, sperando che i soldi stanziati possano aiutare coloro che da anni promettono alle associazioni di precari nuove assunzioni e contratti più umani a mantenere le promesse, ahimè, finora lasciate in sospeso. Ricordiamo, a tal proposito, che circa un anno e mezzo fà, in una Conferenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F10%2Fstanziati-dalla-regione-campania-540-milioni-di-euro-alle-strutture-sanitarie%2F&amp;title=Stanziati%20dalla%20regione%20Campania%20540%20milioni%20di%20Euro%20alle%20strutture%20sanitarie" id="wpa2a_22"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p><strong><a href="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/10/regione.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-477" title="regione" src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/10/regione.jpg" alt="" width="250" height="250" /></a>Pubblichiamo questo articolo tratto da www.dasud.com il 27 Ottobre 2011, sperando che i soldi stanziati possano aiutare coloro che da anni promettono alle associazioni di precari nuove assunzioni e contratti più umani a mantenere le promesse, ahimè, finora lasciate in sospeso. Ricordiamo, a tal proposito, che circa un anno e mezzo fà, in una Conferenza dei Sindaci della Provincia di Benevento la maggioranza appoggiò una mozione per far sì che l&#8217;attuale sindaco di Benevento, più alta carica sanitaria del comune, ancora al suo primo mandato, si facesse portavoce alla Regione della situazione problematica in cui versavano i dipendenti ospedalieri. Il sindaco del capoluogo non ritenne opportuno, però, accontentare le richieste dei suoi colleghi della Provincia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Regione Campania ha provveduto alla liquidazione di oltre 540 milioni di euro alle strutture sanitarie. In particolare, sono stati stanziati: 428 milioni alle 7 Asl (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud, Salerno) e alle aziende ospedaliere Cardarelli, Santobono, Colli, Salerno, Moscati Avellino, Benevento e Caserta, di cui 242 per il saldo delle spettanze di settembre e 186 per l’anticipo di ottobre; 20 milioni agli enti convenzionati, ovvero azienda ospedaliera università Federico II, Fondazione Pascale, azienda ospedaliera II Università, Arpac, ospedale Santa Maria della Pietà di Casoria, Fatebenefratelli, Maugeri e Villa Betania; 21 milioni per il factoring, ovvero per la cessione dei crediti delle aziende sanitarie;</p>
<p>71 milioni per la cartolarizzazione del debito sanitario. “Procede speditamente il lavoro avviato con il piano di rientro dal debito”, sottolinea il presidente della Regione Campania e commissario alla Sanità Stefano Caldoro. ”Le iniziative messe in campo in questi mesi, grazie alle quali abbiamo ottenuto lo sblocco di parte delle risorse dal Governo centrale, ci consentono di erogare questi finanziamenti. E’ il gioco di squadra che premia il lavoro della intera struttura commissariale e di tutti gli uffici preposti”, conclude Caldoro.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F10%2Fstanziati-dalla-regione-campania-540-milioni-di-euro-alle-strutture-sanitarie%2F&amp;title=Stanziati%20dalla%20regione%20Campania%20540%20milioni%20di%20Euro%20alle%20strutture%20sanitarie" id="wpa2a_24"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Benevento: Tutti uniti contro la Turbogas&#8230;O quasi</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 13:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[Di seguito l&#8217;articolo tratto dalla pagina online del 29 Ottobre 2011 de IlQuaderno, riguardante l&#8217;ennesimo incontro avente come tema la realizzazione della Centrale a turbogas tra associazioni, cittadini e amministrazione. Benevento, patrimonio Unesco o patrimonio dell’inquinamento? Se lo sono chiesti in un incontro organizzato per questo pomeriggio al Museo del Sannio, il comitato contro la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F10%2Fbenevento-tutti-uniti-contro-la-turbogas-o-quasi%2F&amp;title=Benevento%3A%20Tutti%20uniti%20contro%20la%20Turbogas%26%238230%3BO%20quasi" id="wpa2a_26"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p><a href="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/10/max_59892aaaab705ecac4ee9c84e69e48da.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-472" title="max_59892aaaab705ecac4ee9c84e69e48da" src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2011/10/max_59892aaaab705ecac4ee9c84e69e48da.jpg" alt="Foto dell'Incontro" width="320" height="239" /></a><strong>Di seguito l&#8217;articolo tratto dalla pagina online del 29 Ottobre 2011 de IlQuaderno, riguardante l&#8217;ennesimo incontro avente come tema la realizzazione della Centrale a turbogas tra associazioni, cittadini e amministrazione.</strong></p>
<p>Benevento, patrimonio Unesco o patrimonio dell’inquinamento? Se lo sono chiesti in un incontro organizzato per questo pomeriggio al Museo del Sannio, il comitato contro la Turbogas e i vertici delle amministrazioni sannite. Presenti anche i sindacalisti Megna e Bosco, oltre ad un rappresentante del Comitato che si batte contro la Centrale di Aprilia, in provincia di Latina. “La Luminosa non s’ha da fare”, ha esordito il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile. “La nostra è legittima difesa – ha aggiunto – e ci opporremo con decisione e determinazione”. Dopo l’autorizzazione da parte del Ministero dell’Ambiente, la costruzione della centrale si avverte come pericolo imminente. “Contro quali forze stiamo combattendo? &#8211; si è chiesto Cimitile. Pensare che sia solo contro Luminosa non basta. Chi e che cosa c’è dietro?”. Un’opposizione con ogni mezzo contro “l’arroganza dello statalismo” è stata preannunciata durante l’incontro. chiaro anche il senatore del Pdl Mino Izzo: &#8220;Sono contro la Turbogas e sono convinto che esistano ancora le condizioni per bloccarne la realizzazione&#8221;. Il parlamentare si è anche detto a presentare una nuova interrogazione al Governo dopo quella del 18 novembre 2010. La risposta, ottenuta solo il 16 settembre scorso da parte del sottosegretario Saglia pare non averlo convinto. “Non siamo sconfortati – ha detto l’assessore provinciale all’Ambiente, Aceto – anche se sappiamo che ci sono degli interessi non immediatamente leggibili ma facilmente immaginabili. Ci chiedono programmazione concertata e poi ci espropriano di competenze con i processi decisionali”. Aceto non ha poi mancato di lanciare una frecciata a distanza agli assenti De Girolamo e Colasanto, al De Simone insieme al giornalista di Repubblica, Antonio Caporale: “C’è chi a Roma vota per il nucleare, qui si dichiara contro la centrale e in questo momento partecipa alla presentazione di un libro sull’eolico”.<br />
Chiarezza è stata chiesta anche dal sindaco di Benevento, Fausto Pepe: “Sull’argomento non esiste un piano nazionale d’insieme e nella confusione si rischia di nascondere tutto . non è cosa da poco chiedere chiarezza a chi fa un investimento di questa portata. Il problema non è dato solo dall’impatto ambientale in senso stretto”. Una centrale che non è voluta da nessuno, fino al livello territoriale della regione, che “non è in linea con quello che immaginiamo per la crescita della nostra città e per il nostro territorio”. “Andremo avanti con la nostra battaglia – ha concluso il primo cittadino &#8211; senza fermarci mai. La nostra aspirazione per il futuro è scritta in altre ambizioni”.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2011%2F10%2Fbenevento-tutti-uniti-contro-la-turbogas-o-quasi%2F&amp;title=Benevento%3A%20Tutti%20uniti%20contro%20la%20Turbogas%26%238230%3BO%20quasi" id="wpa2a_28"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Anni di piombo</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 10:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Simeone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[da Epicentrobenevento.it Il Comune di Salerno dedica un monumento a Carlo Falvella, il giovane missino ucciso il 7 luglio del 1972 da un anarchico . Salerno 6 luglio 2010 &#8211; Con l&#8217;inaugurazione di un monumento alla sua memoria, domani il Comune di Salerno, guidato da Vincenzo De Luca, capo dell&#8217;opposizione di centrosinistra in Consiglio regionale della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2010%2F07%2Fanni-di-piombo%2F&amp;title=Anni%20di%20piombo" id="wpa2a_30"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p style="text-align: left;">da Epicentrobenevento.it</p>
<p style="text-align: left;">Il Comune di Salerno dedica un monumento a Carlo Falvella, il giovane missino ucciso il 7 luglio del 1972 da un anarchico .</p>
<div id="attachment_212" class="wp-caption alignleft" style="width: 99px"><a href="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2010/07/Falvella.jpg"><img class="size-full wp-image-212" title="Falvella" src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/uploads/2010/07/Falvella.jpg" alt="" width="89" height="120" /></a><p class="wp-caption-text">Falvella Carlo</p></div>
<p style="text-align: left;">Salerno 6 luglio 2010 &#8211; Con l&#8217;inaugurazione di un monumento alla sua memoria, domani il Comune di Salerno, guidato da Vincenzo De Luca, capo dell&#8217;opposizione di centrosinistra in Consiglio regionale della Campania, ricorderà Carlo Falvella, il giovane aderente al Fronte della Gioventù ucciso nel capoluogo salernitano il 7 luglio del 1972 dall&#8217;anarchico Giovanni Martini.<br />
L&#8217;uccisione di Falvella maturò &#8211; riporta una nota &#8211; nell&#8217;ambito del clima di contrapposizione sociale, politica e ideologica che sfocio poi nei cosiddetti anni di piombo.<br />
L&#8217;inaugurazione, è scritto in una nota del Comune di Salerno, intende commemorare una giovane vita stroncata e anche lanciare un monito, come riporta la lapide, &#8216;affinche&#8217; la passione politica non degeneri mai nella violenza&#8217;.<br />
A ricordare Falvella, domani, ci saranno anche i giovani del PdL, riuniti sotto la sigla della Giovane Italia, i quali renderanno omaggio al giovane salernitano con un corteo che partirà da piazza Portanova, alle ore 11, per arrivare a via Velia, dove avvenne l&#8217;omicidio, dopo circa mezz&#8217;ora.<br />
Abbiamo deciso di prendere parte alle manifestazioni che si terranno in mattinata per due motivi &#8211; scrivono in una nota i giovani del PdL &#8211; sia perchè saranno presenti i parenti di Carlo, che fortemente hanno voluto la nostra presenza, sia perchè dopo anni di battaglie da parte di chi ci ha preceduto, l&#8217;amministrazione cittadina ha finalmente riconosciuto a Carlo un piccolo monumento alla memoria&#8217;.<br />
&#8216;Un riconoscimento molto tardivo&#8217;, evidenzia la Giovane Italia di Salerno, &#8216;forse troppo, a cui comunque ci sentiamo di prendere parte, sperando che del 7 luglio si voglia fare davvero un giorno condiviso, sottraendolo alle strumentalizzazioni.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2010%2F07%2Fanni-di-piombo%2F&amp;title=Anni%20di%20piombo" id="wpa2a_32"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Revocato il divieto di dimora per Sandra Lonardo: ennesimo oltraggio nei confronti del popolo Sannita.</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 17:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Napoli 4 maggio 2010 &#8211; Se Sandra Lonardo può far ritorno a Ceppaloni e&#8217;, paradossalmente, perchè l&#8217;importanza del suo partito, l&#8217;Udeur, dopo le ultime elezioni regionali in Campania si è notevolmente ridimensionata. Questo è il principale argomento su cui hanno puntato i difensori della Lonardo, avvocati Alfonso Furgiuele e Severino Nappi, che ieri hanno ottenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2010%2F05%2Frevocato-il-divieto-di-dimora-per-sandra-lonardo-ennesimo-oltraggio-nei-confronti-del-popolo-sannita%2F&amp;title=Revocato%20il%20divieto%20di%20dimora%20per%20Sandra%20Lonardo%3A%20ennesimo%20oltraggio%20nei%20confronti%20del%20popolo%20Sannita." id="wpa2a_34"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p>Napoli 4 maggio 2010 &#8211; Se Sandra Lonardo può far ritorno a Ceppaloni e&#8217;, paradossalmente, perchè l&#8217;importanza del suo partito, l&#8217;Udeur, dopo le ultime elezioni regionali in Campania si è notevolmente ridimensionata. Questo è il principale argomento su cui hanno puntato i difensori della Lonardo, avvocati Alfonso Furgiuele e Severino Nappi, che ieri hanno ottenuto dal gup Eduardo De Gregorio la revoca del divieto di dimora in Campania e nelle province limitrofe. L&#8217;ordinanza le era stata notificata lo scorso ottobre nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta sulla presunta gestione irregolare dell&#8217;Arpac, l&#8217;Agenzia regionale per l&#8217;ambiente.
<p>La Lonardo è stata accolta calorosamente dai Beneventani, che le permettono di continuare a sentirsi vittima, non sappiamo di chi, forse di una giustizia che una volta tanto è degna del suo nome, e a considerarsi benvoluta da un popolo che ha indegnamente affamato con Clientelismo e”Malaffare”.
<p>Permetteteci di non unirci alle voci di solidarietà a “Donna Sandra”, poche nonostante il parere della stampa di regime, né di gioire per questo triste epiligo, permetteteci di sperare che la giustizia possa ancora colpire chi ha commesso reato, nei riguardi di un popolo inerme e di un territorio indifeso.
<p>Associazione Generoso Simeone</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2010%2F05%2Frevocato-il-divieto-di-dimora-per-sandra-lonardo-ennesimo-oltraggio-nei-confronti-del-popolo-sannita%2F&amp;title=Revocato%20il%20divieto%20di%20dimora%20per%20Sandra%20Lonardo%3A%20ennesimo%20oltraggio%20nei%20confronti%20del%20popolo%20Sannita." id="wpa2a_36"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La donna al tempo dei longobardi</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 14:28:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non è facile parlare del ruolo delle donne nella storia, perché mancano fonti documentarie che possono testimoniare una loro presenza attiva sulla scena pubblica ed anche perché il loro ruolo tutto sommato è stato sempre estraneo rispetto ai grandi processi storici. Il Medio Evo non fa eccezione a questa regola. Le donne non partecipavano agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2010%2F05%2Fla-donna-al-tempo-dei-longobardi%2F&amp;title=La%20donna%20al%20tempo%20dei%20longobardi" id="wpa2a_38"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p><p align="left">Non è facile parlare del ruolo delle donne nella storia, perché mancano fonti documentarie che possono testimoniare una loro presenza attiva sulla scena pubblica ed anche perché il loro ruolo tutto sommato è stato sempre estraneo rispetto ai grandi processi storici. Il Medio Evo non fa eccezione a questa regola. Le donne non partecipavano agli eventi pubblici anche se la loro presenza nelle corti, con i loro sguardi, con la loro grazia, con la loro amabilità e con il fuoco delle loro seduzioni, non poco potevano influenzare le decisioni finali dei principi e dei re. Una di queste donne fu certamente Teodolinda, vedova del re longobardo Autari e sposa felice del re Agilulfo, che con la sua devozione e con la sua saggezza riuscì, grazie anche alla mediazione del Papa Gregorio Magno, a convertire il popolo Longobardo al cattolicesimo. La stessa cosa per Teodorata, moglie di Romualdo duca di Benevento, che per la sua fede e per la sua opera missionaria rivolta alla conversione del suo popolo al cattolicesimo, fu definita la Teodolinda del Sud. </p>
<p align="left">Così Adelberga, sposa di Arechi II, per la sua sensibilità muliebre contribuì ad ingentilire i rozzi costumi dei loro uomini. Queste donne furono certamente le protagoniste in un processo storico importante che doveva avere tanta ripercussione nella storia del nostro paese. Discesi in Italia nel 568, ma da tempo noti tra le stirpi germaniche per nobiltà e ferocia guerresca, i Longobardi avevano la loro cultura nella forza e nelle armi. Una classe dirigente sostanzialmente analfabeta giungeva per la prima volta al potere, detenendolo in proprio, senza delegarne la gestione a funzionari romani. La conquista operava una vera e propria rivoluzione barbarica, giacchè i ceti dominanti tradizionali scomparvero del tutto insieme alla cultura, che su di essa si sosteneva. </p>
<p><span id="more-151"></span>
<p align="left">Fondata sulle armi, che insieme a pochi altri oggetti da tavola costituivano il corredo personale del longobardo, questa società, rivelava il suo stato sociale. Anche dopo la morte, le armi, che non cessavano di caratterizzare questa comunità, venivano deposte con lui nella tomba, per attestare agli dei la sua condizione ed assicurargli così nell’al di là, l’onore dovuto di guerriero. Ma la guerra aveva anche il ruolo e l’importanza di un’attività economica, in quanto consentiva ad un piccolo popolo di vivere di bottino, prelievi, tributi, frutti della vittoria, senza occuparsi della produzione di beni agricoli ed artigianali. Questa era la società in cui vivevano le donne nelle“ farae,” unioni di famiglie imparentate da un comune progenitore che tra loro si stratificavano in tre differenti condizioni sociali: i liberi, o aremanni, che avevano il diritto di portare le armi ed esercitare la giustizia, i semiliberi, o aldii, addetti ai lavori pesanti ed infine gli schiavi. La famiglia longobarda, cellula di una società guerriera, era essenzialmente una società di uomini. Per comprendere, sul piano giuridico, la condizione della donna nella famiglia e nella società longobarda, bisognerebbe collocare il discorso sul piano cronologico, perché nel tempo, tra la conquista longobarda, all’editto di Rotari e durante il regno di Liutprando, la donna longobarda seppe emanciparsi fino a crearsi un modo di vita più libero, non certo pari alle donne romane che da tempo si erano liberate dalla potestà del marito ( manus ) Mentre il maschio libero si emancipava a dodici anni, l’età cioè di indossare le armi, la donna, che, invece di portare le armi, produceva figli, non diventava mai sui iuris, ma restava tutta la vita sotto la tutela (mundio), come eterna minorenne. La tutela apparteneva al padre o al fratello, se la donna era nubile; al marito, che l’aveva acquistato da un tutore precedente, se era sposata; ai parenti del marito, se era vedova o in mancanza, al re. Ad evitare dispersioni e commistioni, la proprietà familiare si trasmetteva solo in linea maschile. Le figlie avevano diritto solo ad una costituzione dotale, il faderfio, decisa ad arbitrio dal genitore, sulla quale rimanevano del resto operanti i diritti della famiglia di origine, che tornavano efficaci se, rimaste vedove, rientravano a vivere nella casa paterna.</p>
<p align="left">Senza il consenso del tutore, non poteva donare beni mobili od immobili e non era nemmeno capace di succedere. Non era soggetto, ma oggetto del matrimonio, in quanto veniva dato al marito dal padre o dal fratello contro il pagamento del mefio. Se si sposava senza il consenso dei parenti, il marito doveva pagare una penale. La presenza in una famiglia di nubili e vedove, non limitava le capacità generative del capo famiglia. Era dato per normale e lecito che egli avesse rapporti normali e figli con le proprie ancelle. L’adulterio si considerava solo nel rapporto con le donne libere. I figli naturali generati con le proprie ancelle non erano considerati adulterini, (adulterini erano considerati solo i figli di padri ignoti, nati quindi dall’adulterio delle donne) essi godevano delle condizioni di libertà del padre, ed accanto ai figli legittimi, partecipavano sia pure per quote minori, alle aspettative sui beni familiari, addirittura in posizione di vantaggio sulle donne di casa, comprese le figlie legittime, rispetto alle quali avevano una posizione ereditaria più forte. Tutto ciò traeva origine dal fatto che bisognava assicurare una discendenza maschile più ampia e consistente da adibire come forze militari; le figlie naturali non avevano infatti, nessun ruolo sulla successione. La libertà sentimentale delle donne era rigorosamente contenuta nell’ambito della convenzione familiare e della classe sociale. Nell’ambito di questa, la donna viveva nel silenzio più assoluto, silenzio non solo proprio ma anche del pubblico verso di essa. Ma il silenzio non era l’unica prerogativa della donna longobarda nell’ambito della famiglia, ma di questo parleremo sul prossimo numero.</p>
<p align="right">Gennaro Pennino </p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.associazionesimeone.it%2F2010%2F05%2Fla-donna-al-tempo-dei-longobardi%2F&amp;title=La%20donna%20al%20tempo%20dei%20longobardi" id="wpa2a_40"><img src="http://www.associazionesimeone.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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